Hai finalmente scelto la foto perfetta da trasformare in un'opera d'arte per il tuo salotto, ma quando arriva il momento di caricarla sul sito, ti assale un dubbio: “Il formato sarà quello giusto? La stampa verrà sgranata?” Scegliere il formato immagine corretto è il primo passo fondamentale per ottenere una stampa su tela professionale, nitida e dai colori fedeli. In questa guida vedremo quali sono i formati consigliati dagli esperti e a cosa prestare attenzione. 1. Il formato JPG (o JPEG): Il re della versatilità Il formato JPG è il più comune e utilizzato. È perfetto per le foto scattate con smartphone o macchine fotografiche digitali. Vantaggi: Occupa poco spazio ed è compatibile con tutti i sistemi di caricamento online. A cosa fare attenzione: Assicurati che l'immagine sia salvata alla massima qualità (bassa compressione). Ogni volta che risalvi un JPG, perde un po' di dettagli. 2. Il formato TIFF: Massima qualità professionale Se sei un fotografo o cerchi la perfezione assoluta, il TIFF è la scelta migliore. Vantaggi: È un formato "lossless" (senza perdita di dati). Conserva ogni singolo dettaglio e sfumatura di colore. A cosa fare attenzione: I file TIFF possono essere molto pesanti. Verifica che il sito di stampa accetti file di grandi dimensioni. 3. Il formato PNG: Quando usarlo? Il PNG è ottimo se la tua grafica include trasparenze o loghi, ma è meno comune per le foto naturali. Vantaggi: Gestisce bene i contrasti netti e i testi. A cosa fare attenzione: Spesso i file PNG sono in formato colore RGB (ottimale per il web), mentre la stampa preferisce il CMYK. Il vero segreto: La Risoluzione (DPI) Più che il formato in sé, ciò che conta davvero per una stampa su tela è la risoluzione. Per una tela che sembri un dipinto d'autore, l'immagine dovrebbe avere una risoluzione di almeno 300 DPI (punti per pollice) nelle dimensioni reali di stampa. Esempio: Se vuoi una tela 50x70 cm, la tua immagine deve avere un numero di pixel sufficiente a coprire quell'area senza "tirarsi". Meglio PDF o RAW? PDF: Molto usato per grafiche complesse o collage. È un formato sicuro perché mantiene i font e i vettori intatti. RAW: È il file "negativo" della foto. Non può essere stampato direttamente. Deve essere prima sviluppato in JPG o TIFF attraverso programmi come Lightroom o Photoshop. Conclusione: Qual è quindi il formato ideale? Per il 99% degli utenti, un file JPG ad alta risoluzione è la scelta vincente: garantisce un ottimo equilibrio tra qualità e facilità di gestione. Se invece stai preparando una mostra fotografica o un lavoro di design professionale, opta per un TIFF a 16 bit.
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